QUALITA' DELL'ARIA

RIFERIMENTI NORMATIVI

La normativa nazionale in tema di qualità dell'aria è definita dal D.Lgs 155/2010 "Attuazione della direttiva 2008/50/CE relativa alla qualità dell'aria ambiente e per un'aria più pulita in Europa" che  fissa i valori limite e obiettivo di 13 sostanze inquinanti e attribuisce alle regioni le competenze in materia di gestione della qualità dell'aria.


Il quadro di riferimento regionale è costituito dalla L.R. 9/2010 "Norme per la tutela della qualità dell'aria ambiente" che, all'art. 9, prevede il Piano regionale per la qualità dell'aria ambiente (PRQA)  quale strumento di programmazione con cui la Regione, in attuazione delle strategie e degli indirizzi definiti nel Programma regionale di sviluppo (PRS) di cui alla l.r. 1/2015 (Disposizioni in materia di programmazione regionale), e in accordo con il Piano ambientale ed energetico regionale (PAER) di cui alla L.R. 14/2007 (Istituzione del Piano ambientale ed energetico regionale), persegue una strategia regionale integrata per la tutela della qualità dell'aria ambiente e per la riduzione delle emissioni dei gas climalteranti, con riferimento alla zonizzazione e classificazione del territorio e alla valutazione della qualità dell'aria.


I contenuti del PRQA si integrano con le linee guida per la predisposizione dei Piani di Azione Comunale (PAC), di cui alla delibera di Giunta regionale n. 814 del 1 agosto 2016, che i Comuni ricadenti nelle aree di superamento, dove si registrano superamenti rispetto ai livelli dei valori limite fissati dalla normativa, sono tenuti ad adottare. I PAC prevedono interventi e azioni per il miglioramento della qualità dell'aria in attuazione della strategia e degli obiettivi definiti nel PRQA. Inoltre, i comuni adeguano i propri regolamenti edilizi, i piani urbani della mobilità e i piani urbani del traffico ai contenuti dei Piani di Azione Comunali (PAC) approvati.


Con le  modifiche alla l.r 9/2010, apportate  con l.r 27/2016, si è definito un indice di criticità per la qualità dell'aria (ICQA) che, con  specifico riguardo  al materiale particolato fine PM 10, permette di tenere in debita considerazione  i reiterati superamenti del valore limite giornaliero e le previsione metereologiche al fine di attivare gli interventi contingibili e urgenti previsti nei PAC. (http://www.arpat.toscana.it/temi-ambientali/aria/qualita-aria/superamenti/pm10_dgrt814_2016/).

 


 

PIANO DI AZIONE COMUNALE

La Giunta Comunale con deliberazione n.170 del 29.09.2016 ha approvato il PAC “Piano di Azione Comunale per il contenimento e la prevenzione dell’inquinamento atmosferico”.

Il Piano redatto congiuntamente ai comuni di Montevarchi, San Giovanni, Figline Incisa Valdarno e Reggello in ottemperanza all'obbligo previsto dalla Legge Regionale 11.02.2010 n. 9, Delibera della Giunta Regionale n.1182 del 09.12.2015 e DGRT n.814/2016, ha la finalità di individuare le misure volte a ridurre le emissioni in atmosfera di sostanze inquinanti.

Il PAC  è un atto di programmazione dell'amministrazione in materia di tutela ambientale con particolare riguardo alle azioni volte al miglioramento della qualità dell'aria; è caratterizzato dalla necessità di ridurre al di sotto dei valori limite vigenti le concentrazioni degli inquinanti atmosferici e  di definire un progressivo percorso di complessivo miglioramento della qualità dell'aria urbana nel rispetto della direttiva europea, recepita dal Governo con il D.Lgs. 155/2010.

Il PAC quale strumento di pianificazione ambientale rappresenta un momento di analisi dell'inquinamento dell'aria, di elaborazione e programmazione di interventi allo scopo di mitigare l'impatto delle emissioni inquinanti, in particolare persegue i seguenti obiettivi:

  • Individuare le azioni strategiche e strutturali che possono costituire interventi permanenti di miglioramento della qualità dell’aria ambiente.
  • Definire interventi di carattere contingibile per evitare il rischio di raggiungere i valori soglia di inquinamento dell'aria stabiliti.
  • Operare con il massimo coinvolgimento di tutti i soggetti nel rispetto del principio di corresponsabilità delle azioni e del principio chi inquina paga anche attraverso le possibili azioni di informazione e comunicazione.
  • Adottare in tutti gli strumenti di pianificazione e valutare gli effetti derivanti per la riduzione dell' inquinamento atmosferico e di miglioramento della qualità dell' aria ambiente.
  • Integrare le politiche sulla qualità dell'aria alle altre politiche di settore (energia, trasporti, salute, attività produttive, gestione del territorio).

In particolare ai cinque comuni dell’ Area Valdarno Superiore la normativa regionale chiede di provvedere alla riduzione dei livelli di concentrazione delle polveri sottili o particolato (PM10) al di sotto dei valori limite indicati e programmati dall' Unione Europea.

I dati di rilevamento di PM 10 e NO2 giornalieri, della stazione di Figline Valdarno (FI-Figline) di riferimento per l’area Valdarno Superiore,  sono disponibili sul sito di ARPAT

http://www.arpat.toscana.it/temi-ambientali/aria/qualita-aria/rete_monitoraggio/scheda_stazione/FI-FIGLINE

Si  evidenzia che qualora si verificassero i “superamenti limite” definiti della normativa regionale l’amministrazione provvederà ad emettere apposita ordinanza relativa agli interventi contingibili e urgenti indicati nel PAC e concordati con la Regione Toscana.


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